Cinque anni di lavoro concreto per Trentola Ducenta.
Solo lavoro, risultati concreti e una città che finalmente guarda avanti.
Ora la scelta spetta a te.
Non si amministra un Comune come si faceva trent'anni fa. Il mondo cambia, le tecnologie avanzano, i fondi europei richiedono competenze nuove. Fare il sindaco significa dare indirizzi politici — scegliere dove deve andare la città e mettere le persone giuste a farcela arrivare. La storia di Trentola Ducenta lo dimostra meglio di qualsiasi parola.
| Periodo | Sindaco | Esito mandato |
|---|---|---|
| Prima del 1997 | Michele Griffo | Già sindaco in diversi periodi alternati — sistema pre-elezione diretta |
| 1997 – 2002 | Michele Griffo | 1° Mandato |
| 2002 – 2006 | Michele Griffo | 🔴 Interrotto — dimissioni maggioranza |
| 2006 – 2007 | Commissario Prefettizio | 🔴 1° Commissariamento |
| 2007 – 2010 | Nicola Pagano | 🔴 Interrotto — dimissioni maggioranza |
| 2010 – 2011 | Commissario Prefettizio | 🔴 2° Commissariamento |
| 2011 – 2016 | Michele Griffo | 🟡 Mandato interrotto — scioglimento anticipato |
| 2016 – 2018 | Commissario Straordinario | 🔴 3° Commissariamento — prorogato |
| 2018 – 2019 | Andrea Sagliocco | 🔴 Durato 1 anno — poi commissariamento |
| 2019 – 2020 | Commissario Prefettizio | 🔴 4° Commissariamento |
| 2020 – oggi | Michele Apicella | ✅ Primo mandato completato — zero crisi |
Trentola Ducenta ha già vissuto il passato — e lo ha pagato con quattro commissariamenti.
Non può permettersi di riviverlo.
I giovani che oggi votano per la prima volta non ricordano cosa c'era prima. Ma i fatti sono documentati. E parlano da soli.
Non ricordi niente di quello che c'era prima.
Eri un bambino quando il Comune era gestito dai commissari.
Quando le autorizzazioni erano favori per pochi,
e i cittadini vivevano in sudditanza.
Oggi hai 20 anni. Studi, lavori, vivi in una città che funziona.
Questo non è un caso.
Con Apicella, la casa comunale è stata di tutti —
senza favori, senza sudditanza. Un luogo aperto a ogni cittadino,
con i propri diritti garantiti.
Adesso c'è chi vuole tornare. Tu no.
E hai il diritto di scegliere il futuro, non di rivivere il passato.
Non parole. Video reali delle opere finanziate e realizzate con i fondi PNRR durante l'amministrazione Apicella.
Stiamo caricando i video delle altre opere realizzate.
Polo Infanzia, Asilo Nido, Mensa Scolastica...
Il programma completo per Trentola Ducenta 2026–2031. Vota le proposte che ti stanno più a cuore.
Abbiamo tradotto i bilanci comunali in parole semplici.
Perché ogni cittadino ha diritto di capire come sono stati spesi i suoi soldi.
Ogni anno il Comune prevedeva di incassare molto di più di quello che incassava davvero. Si contavano come entrate dei soldi che in realtà non arrivavano mai — tasse non pagate, crediti inesigibili, recupero evasione gonfiato sulla carta. Risultato: si spendeva comunque, creando un buco silenzioso anno dopo anno.
Immagina di contare come stipendio uno straordinario che non ti pagheranno mai. E di spendere lo stesso come se i soldi fossero già in tasca. Questo è quello che accadeva nei bilanci comunali. Anno dopo anno. Per 8 anni.
I commissari prefettizi applicano le regole contabili corrette — necessarie per risanare il bilancio. Emerge finalmente la vera situazione: milioni di "crediti" nei bilanci erano in realtà soldi che il Comune non avrebbe mai incassato. Il buco viene quantificato ufficialmente.
I commissari hanno fatto quello che un buon ragioniere fa sempre: contare solo i soldi che esistono davvero. E quando lo hanno fatto, è emerso che il Comune aveva un buco di circa 5 milioni accumulato negli anni precedenti. Un debito nascosto che i cittadini non sapevano di avere.
Michele Apicella vince le elezioni e eredita un Comune con un debito pregresso di circa 5,4 milioni di euro — non creato da lui, ma da gestire comunque. Attiva il Piano di Riequilibrio Finanziario, l'unico strumento legale per uscire dal disavanzo senza dichiarare il dissesto. Ogni anno viene restituita una quota del debito accumulato.
Apicella ha ereditato i debiti di chi c'era prima. Come un nuovo inquilino che trova l'appartamento con le bollette arretrate da pagare. Non le ha create lui. Ma le sta pagando lui. Con un piano regolare, approvato dalla legge, senza lasciare altri debiti ai cittadini di domani.
Il disavanzo di circa 5 milioni di euro non è stato creato da Apicella.
È il risultato di anni di bilanci gonfiati, crediti inesigibili contati come ricchezza,
e spese che non avevano copertura reale.
Apicella ha ereditato il problema. E lo sta risolvendo.
Anno dopo anno, rata dopo rata, senza scorciatoie e senza lasciare altri debiti ai cittadini.
Incontra la squadra, partecipa ai comizi, fai sentire la tua voce.
Dopo il Covid, l'Europa ha messo a disposizione di ogni Paese miliardi di euro per ripartire. All'Italia sono spettati 191 miliardi.
C'era però una condizione precisa: ogni Comune doveva fare domanda entro scadenze precise. Se non lo facevi, quei soldi andavano persi — letteralmente trasferiti ad altri paesi europei.
Questi soldi non sono stati un regalo.
Erano risorse europee a disposizione di tutti i Comuni italiani.
Bisognava saperle prendere. Noi l'abbiamo fatto.
Chi non ha governato in questi anni, non li avrebbe presi.
Siamo partiti nel pieno del lockdown. Casse sotto pressione, famiglie in difficoltà, cantieri fermi. Eppure in 5 anni abbiamo ottenuto risorse da 10 fonti diverse — non solo il PNRR — e investito oltre 29 milioni di euro sul territorio.
Il PNRR rappresenta il 42% del totale investito. Il restante 58% proviene da altre fonti: Regione Campania (€7,36M · 28%), Ministeri (€3,26M · 13%), Ministero Sicurezza Strade (€4,03M · 15%), Ambito Sociale C07 (€607k), Oneri di Urbanizzazione, FSE/FESR COVID, Provincia e Ministero per la Famiglia. Ottenere queste risorse richiede competenza, progettazione e presenza costante ai bandi — non basta aspettare.
Professionisti, giovani, cittadini impegnati. Divisi per lista, uniti da un solo obiettivo.